Un’occasione per effettuare un tuffo nel passato e per immergersi nel silenzio della spiritualità monastica.

indexÈ un posto di grande interesse il Convento dei Frati Minori Cappuccini, sul colle S. Francesco, a Lentini. Il sito risale alla seconda metà del XVI secolo. Un recente restauro, realizzato in fasi differenti con i fondi della Protezione Civile, ha fatto rivivere il sito. I lavori sono stati ultimati nel 2013. Il Convento fu ricostruito nel 1608 più a valle e, dopo il terremoto del 1693, subì sostanziali modifiche all’impianto. Nel corso degli anni, furono variati gli usi ed il terreno che lo circonda servì per edificare il nuovo cimitero. Si può ammirare il Convento grazie al protocollo d’intesa stipulato tra il Comune di Lentini e l’associazione regionale Sicilia Antica, che si occupa della sua cura, della fruizione e della valorizzazione. Il Convento presenta un impianto planimetrico quadrato e si sviluppa attorno ad una corte quadrangolare, nella quale è ricavato il chiostro, mentre sui tre lati si aprono le finestre dei corridoi inferiori e delle celle del piano superiore, invece sul quarto lato vi è un loggiato sostenuto da importanti pilastri, coperto da volte a crociera, sopra di esso vi è un terrazzo. Interessante la visita del Convento per osservare il parlatorio, i magazzini, la cucina, il refettorio, in cui si intravedono tracce dell’apparato pittorico, tra cui l’immagine della Vergine Annunziata. La scala superiore conduce a 24 cellette e ad altre stanze, la cantoria e a due terrazzi. Una scala elicoidale accede al campanile, da cui si può ammirare tutta Lentini. La Chiesa è a navata unica, con tracce dell’antica decorazione pittorica. Era dedicata alla Santa Croce, perché vi era una tela celebrante la Crocifissione, che la tradizione attribuisce alla scuola del Tintoretto, l’opera si trova ora nella Chiesa di San Luca di Lentini. A destra della Chiesa, vi è una piccola cappella con un altare in pietra tutto affrescato. Interessanti i sotterranei sul lato sinistro della Chiesa, dove una ripida scalinata conduce alla cripta, archivoltata, con un altare centrale e nicchie perimetrali, per esporre i defunti mummificati. Sotto il pavimento della Chiesa, della cripta e della cappella laterale, si schiudono le botole di accesso al putridaria, con gocciolatoio a seduta e ad alcuni vani ad ossario per la tumulazione dei defunti. La visita al Convento dei Frati Minori Cappuccini di Lentini rappresenta una parte di un più esteso programma di recupero e valorizzazione del patrimonio monumentale del paese di Lentini.

Maria Luisa Vanacore

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