Scandalo sanità pubblica, una bambina di 2 mesi muore per l’incuria del suo pediatra

intervista_vanessa_longhitanoGli eventi degli ultimi tempi ci portano a parlare di mala sanità. Nel gennaio 2011 presso una nota clinica privata di Catania, la signora Vanessa Longhitano dà alla luce una bambina, Ginevra, supportata dal dirigente neonatale di pediatria. Dopo 2 mesi la bambina accusa sintomi di malessere. I genitori la fanno visitare dal responsabile del reparto pediatrico, lo stesso che ha fatto nascere Ginevra il quale attraverso una visita molto superficiale diagnostica che si tratta di uno stato influenzale. Dopo 2 giorni da quella visita i genitori notano che la propria bambina stà peggiorando e l’indomani la portano a controllo del pediatra che rassicura i genitori. Accade però che la bambina continua a peggiorare e la coppia decide di portarla all’ospedale “Garibaldi” di Catania i cui medici trovano la piccola in condizioni pietose tant’è che la piccola Ginevra và in coma. La signora Vanessa decide di chiamare il pediatra per aggiornarlo delle conseguenze ma il medico si rifiuta di parlare con i colleghi del pronto soccorso accusandoli di fare allarmismo. Intanto Ginevra necessita di una trasfusione, la sua và degenerando fino a perdere la vita. Un atteggiamento senza dubbio disumano, come ritenuto dalla madre della povera Ginevra, quello del pediatra a cui è stato incardinato un procedimento penale seguito dall’avvocato Salvatore Bianca. In questa intervista realizzata dalla nostra redazione le dichiarazioni toccanti della signora Vanessa Longhitano e i chiarimenti dell’avvocato Salvatore Bianca per gli effetti giuridici.

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