MALDICENZA CON SCOMMESSA – Taccuino di Titti Rizza

MALDICENZA CON SCOMMESSA

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Diceva Giulio Andreotti  che  la maldicenza e’ peccato,ma spesso uno ci azzecca.

Ed io la maldicenza  che  ho sulla punta della lingua non la so mandare giu’ e me la giuoco.

Il cattivo pensiero mi affiora spontaneo  riflettendo sul quadro politico.

Per prima cosa mi sono convinto che  di personaggi che possano vantare di essere  politici e statisti nello stesso tempo,ne nascono uno o due a secolo.

Questo non e’ un assioma perché a conferma basta dare uno sguardo all’attuale  quadro europeo.

E’ infatti inspiegabile il suicidio di Renzi che ha fatto passare a colpi di voto di fiducia la nuova legge elettorale,quel voto di fiducia che ha dato la stura al presidente Grasso di dimettersi dal PD ,ma ciò non per divergenza col suo partito ma a tutela dell’onore e decoro del Senato!

Fatta questa doverosa premessa, se una coalizione arriva al 40% non ci sono problemi perché scatta il premio di maggioranza e le votazioni hanno lo stesso effetto d’una partita all’asso pigliatutto.

Il problema nasce se nessuno arriva al 40%.

E qui  inizia il cammino del mio malpensiero che poi passa alla fase della maldicenza.

Se Forza Italia e  collegati portano un voto in più del M5Stelle,nulla quaestio  perchè il Presidente della Repubblica deve incaricare per formare il governo un uomo che andrà a designare  Berlusconi.

Se i voti del  Centro non bastano, Forza Italia e PD si troveranno costretti per salvare l’Italia a formare un  governo di grande colazione come quelli della Merkel  degli ultimi dieci anni e tutti saranno contenti.

Il problema nasce se il voto in più lo porta il movimento di Grillo che per prassi istituzionale avrà il diritto di designare  il personaggio ( ci vorrebbe molto coraggio  ad usare il termine personalità )  cui dare il compito di formare il governo.

Chi darà i voti al signor Di Maio per presentarsi alle Camere ?

Esistono sul mercato dei voti due alternative: la prima e’ quella di Salvini che sbava per andare al governo: se non ci va con Berlusconi ci può andare anche con Grillo; ma questa sarebbe soluzione che sa di pasticciato e che l’apertura proprio di ieri dell’on.le Di Maio all’Europa

obbligherebbe Salvini a  una conversione a 360 gradi che lascerebbe la bocca amara  a tutti quelli che lo hanno votato.

Altra soluzione: la faccia pulita di uomo delle istituzioni; guarda caso il presidente del Senato che per difendere  la dignità del Senato si e’ dimesso dal PD, ed è  sul mercato con quel sei-sette per cento di voti che riporterà sil suo partito  pronto a dare una mano al designato on.le Di Maio.

Sarà la sapienza di   veterani della politica come D’Alema e Bersani  se  far slittare la iniziale designazione da Di Maio al presidente Grasso che in meno di trenta giorni si e’ posto in pol position  pronto a giocarsi anche le carte di capo del governo.

Non per nulla alle sue spalle ci stanno due politici della stazza  di  Bersani e D’Alema.

Sarà questo mio pensiero  sicura maldicenza,ma come diceva Andreotti  spesso uno ci azzecca; io mi auguro di non azzeccarci e di essere ben felice di  pagare  il pegno della scommessa fatta con gli amici della pizza del giovedì.

Titta Rizza

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