“Design in Town” parla il Presidente Pasquale Volpe

13599883_314569798875423_1153264837941552888_n“Non fidatevi di chi vi parla bene o male di una persona: prima di emettere un giudizio, mettetela alla prova. Lo stesso vale per i luoghi. Non accontentatevi delle guide turistiche che fanno overpromising o degli articoli di giornale che raccontano la superficie. Andateci. Viveteli. Lavorateci. Parlate con le persone. Mordetelo, il territorio. Fate le vostre scoperte in prima persona. Ecco, impregnatevi della sua storia, dei suoi miti.

Quelli che vengono da fuori hanno un’arma formidabile: la curiosità. E qualche volta (più volte di quanto si crede) col loro entusiasmo, la mancanza di filtri e incrostazioni dello sguardo riescono a vedere ciò che gli abitanti non vedono più. O non vedono ancora, che poi qualche volta (più volte di quanto si crede) è la stessa cosa.

Ecco perché il Progetto Design in Town è un seme – prima ancora che un progetto – con una sua presa sociale, e una nemmeno tanto celata ambizione di incidere sul territorio, facendo rinvenire valori dormienti, spolverando, riscoprendo, valorizzando e rilanciando, e naturalmente sfondando porte e pregiudizi, nel solco della tradizione più nobile del design del Novecento. Qualcuno lo chiama re-design, anche se abbiamo un po’ paura del ciclo di vita così veloce che hanno oggi le parole che definiscono gli ambiti di intervento.

Design in Town è un format per studenti e giovani professionisti selezionati e, lo dico subito, supermotivati. 
È un’opportunità per mettere alla prova il proprio talento e i propri interessi di studio, un contenitore di osservazione della realtà e progettazione concentrati nello spazio e nel tempo. Docenti, studenti e interlocutori del luogo formano una triade di nuovo tipo: ognuno ha il suo ruolo ma la qualità dei risultati dipende dalla qualità delle relazioni che si riescono a sviluppare con il contributo di ciascuno. ”

 

Pasquale Volpe
Presidente Associazione Culturale Good Design

 

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